Ravasi, "missionario" web di R. Monteforte

Ravasi
Di Roberto Monteforte
29 febbraio 2012
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Come presentare Gianfranco Ravasi ora cardinale di Santa Romana Chiesa e posto da papa Benedetto XVI a capo del dicastero vaticano della Cultura? Biblista di fama internazionale, già prefetto della prestigiosa biblioteca Ambrosiana, scrittore, saggista, collaboratore anche di «testate» laiche come Il Sole24ore è soprattutto un grande comunicatore del «sacro» che ha il coraggio di porre il problema dell’Assoluto, di Dio, della speranza cristiana nella società contemporanea.

Twitta il porporato. Archeologo e biblista di formazione, in lui la citazione dotta non è sfoggio, ma messa in comune di pillole di saggezza quotidiana, tratte non solo dai sacri testi ma da pensatori e filosofi, poeti e cantanti di ogni epoca, offerti a chi crede e a chi non crede per favorire una riflessione sulla vita e arricchire di umanità la quotidianità. Sono un esempio di come la cultura possa essere messa al servizio dell’uomo e della «buona comunicazione» e di come, nell’indistinto frastuono mediatico, le parole possano ritrovare forza e significato. Con l’obiettivo di umanizzare la comunicazione e costruire relazioni tra le persone, rompendo lo schema chiuso della comunicazione autoreferenziale.

Per Ravasi accettare la sfida della comunicazione globale rappresenta una diretta conseguenza della sua «missione»: aiutare la Chiesa a dialogare con l’uomo contemporaneo, cercandolo dove è, anche nel mondo del web. Come un esploratore in perlustrazione in territori sconosciuti, distanti e spesso ostili. Lo fa libero da preconcetti, con l’apertura al confronto dell’uomo di cultura.

D’altra parte è sua la responsabilità del progetto del Cortile dei Gentili luogo aperto al confronto esigente con le culture religiose, filosofiche e scientifiche, voluto da papa Benedetto XVI. Il responsabile del Pontificio consiglio della Cultura si fa compagno di strada nella ricerca di senso dell’uomo contemporaneo, inoltrandosi sino alle zone limite, ai punti di confine tra scienza e vita, alle domande etiche fondamentali. Ricercando anche nelle forme dell’arte contemporanea, da quelle figurative al cinema e al teatro, alla musica, alla stessa comunicazione, il riflesso delle ricerca di Assoluto.

È lo sforzo della Chiesa di riannodare i fili di un dialogo con ambienti spesso indifferenti o ostili al suo messaggio. Ma per Ravasi può essere più semplice tessere rapporti con le élite intellettuali che vincere l’indifferenza dell’uomo che vive rassegnato il suo tempo. Far veicolare attraverso Twitter «pillole di saggezza» può rappresentare il tentativo di aprire la mente e il cuore alla riflessione sul senso del vivere.