
Salva liste, panino, leggina, decreto. La campagna elettorale per le regionali 2010 è stata invasa da parole senza senso. Come al solito i temi che ci dovrebbero riguardare da vicino sono relegati in secondo piano. Uno dei temi dimenticati (ad arte direi) è quello della cultura. Beata ...
Per tre giorni, in febbraio, nella Casa Internazionale delle Donne (Roma) è stata allestito un set fotografico dal titolo "Femminile Plurale". I giorni precedenti sono state invitare tutte le donne a partecipare ad una maratona di libertà. Le donne erano esplicitamente chiama...
Yoshiko Watanabe è una donna energica e piena di ironia. La sua presenza nella libreria romana Comic Boulevard, dedicata ai fumetti, non passa inosservata. La conoscono tutti, soprattutto i giovani. «Ciao Yoshiko» e agitano le mani felici. Qualcuno la bacia, altri le danno fratern...
Mi è capitato giorni fa di fare una visita medica. Un infermiere prendendo la mia impegnativa mi ha detto: «Lei non è come gli ottentotti. È quasi negra. È un po’ meglio. Ha i tratti come noi». Io il primo secondo ci sono rimasta secca. Quel «&egra...
La parola ha un peso. Non è mai leggera, non è mai un arredo. Una volta detta, una parola si fa strada nella mente, produce un pensiero, diventa azione. Le parole pronunciate non tornano indietro. Mai vista una parola ritornare nella gola di chi l’ha pronunciata o nelle dita di c...
Ho partecipato ad un seminario giorni fa, «Rappresentare la razza e il genere nella cultura visiva e nel cinema italiano», tenuto da Aine O’Healy della Loyola Marymount University di Los Angeles. La O’Healy mi ha incantato. Questa signora irlandese, bionda e dagli occhi franc...
Fuori umidità e freddo. Dentro calore assoluto. È il calore del riscaldamento mandato al massimo. Ma anche il calore dei corpi ammassati in attesa. La sala della storica libreria romana Croce sembra scoppiare. La maggioranza del pubblico è formato da donne, ma non mancano uomini...
Questa è la storia di due uomini che il popolo chiamava Bottino e Boccagrande. All’anagrafe i nomi segnati erano altri, Bettino Craxi e Siad Barre, ma il popolo (quello somalo) preferiva chiamarli Bottino (in italiano) e Boccagrande (Afweyn in somalo), perché a detta loro il prim...
Dove eravate la sera del 15 marzo 1977? Molti della mia generazione erano incollati davanti alla tv a vedere «Supergulp, i fumetti in Tv» con la sua miriade di personaggi da Cocco Bill a Corto Maltese. Il mio preferito era Nick Carter un investigatore privato con assistenti molto imbrana...
Il bisturi e l'ultimo tabù
Tempo fa mi è capitato di vedere su YouTube una serie di documentari andati in onda la scorsa stagione su Channel 4 «Race the last taboo», letteralmente «Razza, l’ultimo tabù». Una delle puntate era sulle modificazioni corporali per assomigliare al modello...