Nucleare, la preghiera di Celentano: «Non disertare il referendum»

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16 marzo 2011
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«Nel bel mezzo di una tragedia come quella che sta vivendo il Giappone, dove fuoco e acqua stanno distruggendo tante vite umane, senza contare l'aspetto più insidioso dovuto alle radiazioni liberatesi nell'aria, il nostro presidente del Consiglio non demorde. Ha subito fatto annunciare dai suoi 'cicchittiprestigiacomini' e dai piccoli insidiosi Sacconi, che il progetto sul nucleare in Italia andrà avanti. L'orientamento popolare contro le centrali nucleari decretato dal referendum fatto 24 anni fa, fu chiarissimo. Ma per Berlusconi non basta: 'chi se ne frega della sovranità popolare!'. l'unica sovranità che conta per lui è il potere di guidare gli uomini in una sola direzione come se fossero degli automi». Lo scrive Adriano Celentano in un intervento sul «Corriere della Sera» spiegando il suo 'no' al nucleare in Italia e rivolgendo un appello ai cittadini.

«Ora - afferma - il mio potrebbe sembrare un appello, ma non lo è. E' una preghiera. Una preghiera che non è rivolta ai politici. 'Loro non sanno quello che fanno'. Per cui mi rivolgo a tutti quelli che invece li votano i politici. Di destra, di sinistra, 'studenti', leghisti, fascisti e comunisti, per il vostro bene, non disertate il referendum. Questa volta sarebbe un suicidio. Dobbiamo andare a votare anche se il governo spostasse la data del referendum al giorno di Natale. Non sia mai che prendiate sotto gamba questi referendum: saremmo spacciati».

Celentano ricorda «le ottocentomila firme raccolte da Di Pietro contro le centrali atomiche e il legittimo impedimento, saranno oggetto di un referendum che «si fara», ha detto il ministro Maroni allievo di Berlusconi. Ma a giugno. Quando la gente va al mare. E questo naturalmente vale anche per il milione e quattrocentomila firme raccolte dal Forum italiano movimenti per l'acqua, di cui nessuno parla tranne il loro sito che gentilmente vi indico - www.acquabenecomune.org - per i due quesiti referendari contro la privatizzazione di questo prezioso bene comune».

Il molleggiato parla di Chicco Testa, Pier Ferdinando Casini e Matteo Renzi. «Non vorrei neanche parlare - dice - del clamoroso fuori-tempo (non solo musicale) esternato da Chicco Testa,  «presidente del Forum nucleare italiano», ormai appassito per mancanza di clorofilla e quindi non più in grado di catturare quell'energia solare di cui un tempo si nutriva». Di Casini afferma: «che tu fossi un nuclearista convinto lo sapevamo tutti e io rispetto la tua opinione, anche se è orribile. Ma dirlo proprio in questo momento, non pensi che tu abbia dato una sberla sui denti al tuo elettorato?». La verità, aggiunge, «è che tu e Berlusconi siete degli ipocriti marci. Lo sapete benissimo che per quanto sicure possono essere le centrali atomiche, anche di decima o di undicesima generazione, il vero pericolo sono soprattutto le scorie radioattive, che nessuno sa come distruggere e che già più di mezzo mondo ne è impestato».

Infine, una parola per il sindaco di Firenze, Matteo Renzi: «Finalmente uno che ha intuito cosa c'è nel cuore della gente. E che ha il coraggio di dire no alla cementificazione facile con la quale, secondo i malvagi, si costruirebbe per il bene dei cittadini. Bravo Matteo! Forse tu hai capito tutto e magari ancora non ti rendi conto di quanto sia importante ciò che hai capito».